Vicini e rumore: ventole, meccaniche e orari
Quanto fa rumore davvero un PC da gioco, cosa dice la norma italiana sulle immissioni e perché quasi mai il problema sono le ventole.
La domanda arriva sempre nella stessa forma: il mio PC si sente dai vicini? E la risposta che si trova in rete non risponde, perché è scritta tutta dall’altra parte — da chi il rumore lo subisce. Cerchi “rumore PC vicini” e ti escono otto pagine su come denunciare il vicino, nessuna su quanto fa rumore la tua macchina.
Vale la pena avere i termini della questione, perché sono più semplici di come sembrano e portano quasi sempre alla stessa conclusione: le ventole non sono il problema. Lo è qualcos’altro, e si risolve in modo diverso.
Il numero che tutti cercano non esiste
La norma che regola i rumori fra vicini è l’articolo 844 del Codice civile, che parla di immissioni e fissa il criterio della normale tollerabilità in rapporto alle condizioni dei luoghi (come funziona in condominio).
Leggila di nuovo: normale tollerabilità, in rapporto ai luoghi. Non è una soglia. È un giudizio, e cambia fra una palazzina in centro e una villetta. Chiunque ti dica “oltre tot decibel è illegale” sta semplificando una cosa che la legge ha lasciato aperta apposta.
Corollario pratico, e la fonte lo dice esplicitamente: un’app sul telefono non dimostra niente. Una perizia acustica la fa un tecnico, con strumenti tarati, e serve a un procedimento — non a chiudere una discussione sul pianerottolo.
Gli orari di silenzio non sono una legge nazionale
Questa sorprende quasi tutti. Non esiste un orario di silenzio valido in tutta Italia. Quello che esiste è il regolamento condominiale, che se ne dà uno vale per il tuo palazzo e non per quello di fianco. Le fasce che ricorrono sono 22:00–7:00 oppure 21:00–8:00 per la notte, e 13:00–15:00 oppure 13:00–16:00 per il pomeriggio — ma sono consuetudini diffuse, non un articolo di legge.
Quindi la prima cosa da fare, prima di comprare qualunque cosa, è leggere il regolamento del tuo condominio. È un foglio, ce l’ha l’amministratore, e dice più di qualsiasi guida generica: se il tuo palazzo la notte comincia alle 22 e tu giochi fino a mezzanotte, il perimetro è quello e nessun ventilatore silenzioso lo sposta.
Il criterio differenziale, e la soglia che quasi nessuno cita
Accanto all’articolo 844 c’è il D.P.C.M. 14 novembre 1997, che introduce il criterio differenziale: dentro un’abitazione, la differenza fra il rumore ambientale (con la sorgente accesa) e quello residuo (con la sorgente spenta) non deve superare 5 dB di giorno e 3 dB di notte (decreto).
Detta così sembra severissima: 3 dB sono pochissimi. Ma il decreto contiene una seconda parte, che nella discussione non entra quasi mai — le soglie sotto le quali il criterio non si applica affatto, perché l’effetto è considerato trascurabile:
| condizione | soglia di non applicabilità |
|---|---|
| a finestre aperte | rumore sotto 50 dB(A) di giorno, 40 dB(A) di notte |
| a finestre chiuse | rumore ambientale sotto 35 dB(A) di giorno, 25 dB(A) di notte |
Tieni a mente il numero di notte a finestre chiuse: 25 dB(A), misurato nell’abitazione di chi ascolta. È molto basso — ma è anche il livello di una camera da letto silenziosa, cioè quello che il vicino ha già senza di te.
Quanto fa rumore davvero un PC
I valori dichiarati dai produttori si misurano vicino alla sorgente, e la distanza cambia tutto: un test serio dichiara se ha misurato a 30 cm, 50 cm o un metro, e a un metro i numeri scendono (come si legge un dato di rumorosità).
Con questa avvertenza, gli ordini di grandezza:
| dB(A) dichiarati | |
|---|---|
| Dissipatore ad aria di fascia alta, a pieno carico | sotto 24,3 |
| Sistema a liquido da 360 mm, massimo dichiarato | 36,8 |
| Mini PC a riposo | 20–25 |
| Mini PC sotto carico | 35–38 |
Il valore del sistema a liquido viene dalla recensione del be quiet! Light Loop 360, che riporta anche come nella pratica sotto carico sostenuto ci si avvicini ai 35 dB(A).
Adesso metti insieme le due cose. Una macchina rumorosa sta intorno ai 35–37 dB(A) a pochi centimetri dal case. La soglia di non applicabilità notturna è 25 dB(A) misurati dentro casa del vicino, dall’altra parte di un muro. Il suono che attraversa una parete perde molto — quanto, dipende dalla parete, e non te lo posso dire senza misurarlo. Ma l’ordine di grandezza dice che il ventaglio di casi in cui le ventole di un PC arrivano rilevanti a casa d’altri è stretto.
Allora cosa passa davvero il muro
Due cose, e nessuna delle due è una ventola.
Il rumore d’impatto. Le pareti fermano il suono che viaggia nell’aria molto meglio di quello che viaggia nella struttura. Una tastiera meccanica battuta su un piano appoggiato al muro, una sedia con le rotelle su un pavimento senza tappeto, un case posato per terra su un solaio in legno: quello è il rumore che si trasmette, e si sente al piano di sotto più che di fianco. È anche il motivo per cui il vicino ti dice “sento i colpi” e non “sento un ronzio”.
La voce. Una chat vocale alle due di notte, in una stanza con il muro condiviso col letto di qualcun altro, supera qualunque ventola. Le cuffie risolvono ciò che senti tu, non ciò che senti dire tu.
Cosa fare, in ordine di resa
1. Leggi il regolamento condominiale. Costa zero e definisce il perimetro. Tutto il resto viene dopo.
2. Stacca il case dal pavimento e dal muro. Un tappetino sotto e qualche centimetro di distacco dalla parete tolgono la via di trasmissione strutturale, che è quella che passa. È la cosa che dà più risultato per meno soldi.
3. Curva delle ventole invece di ventole nuove. Quasi tutte le schede madri permettono di impostare a che temperatura le ventole accelerano. La maggior parte dei PC rumorosi non ha ventole scadenti: ha una curva aggressiva impostata di fabbrica.
4. Poi, se serve, il resto. Un dissipatore migliore, un tappeto sotto la sedia, un piano disaccoppiato dal muro. In quest’ordine, e non prima di aver fatto i primi tre.
Quello che questa pagina non può dirti
Non può dirti quanto arriva a casa del vicino. Quello dipende dallo spessore e dal tipo di parete, dal solaio, da dove è appoggiato il case — variabili che si misurano, e che un articolo non conosce. Se la discussione è già formale, la strada è una perizia, non un numero preso da internet.
Quello che questa pagina può dirti è dove guardare per primo, e non è il computer: è dove lo appoggi, a che ora lo usi, e cosa dice il foglio che il tuo amministratore ha in archivio.