SetupGamingLa postazione, ricostruita

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In affitto: cosa puoi fare senza fare un buco

Il vincolo che nessuna guida considera. Cosa regge senza viti, cosa no, e quanto costa davvero rimettere a posto quando lasci casa.

Redazione SetupGaming4 min di lettura

Tutte le guide alla postazione danno per scontata una cosa: che tu possa mettere un tassello nel muro. Se sei in affitto — e in Italia lo è una fetta enorme di chi ha vent’anni o trenta — quella cosa non è scontata affatto, e cambia mezze decisioni.

Vale la pena partire dal punto pratico: fare un buco non è vietato. Quello che è richiesto è restituire l’appartamento come l’hai trovato, cioè stuccare e ritinteggiare la parete quando esci (sintesi dei vincoli). Quindi la domanda vera non è “posso?”, è “quanto mi costa rimetterlo a posto?” — e la risposta cambia molto a seconda di cosa hai appeso.

Il calcolo che nessuno fa

Due tasselli in una parete bianca liscia: stucco, carta vetrata, un ritocco di pittura. Mezz’ora e pochi euro, e nella maggior parte dei casi non se ne accorge nessuno.

Otto tasselli in una parete colorata o con carta da parati: devi ritinteggiare tutta la parete, perché il ritocco si vede sempre. Lì il conto sale a una giornata di lavoro e a un costo che, se il proprietario è pignolo, esce dalla cauzione.

La conclusione pratica è controintuitiva: un braccio per monitor a morsetto — che non tocca il muro — e una mensola a tasselli sono due decisioni completamente diverse, anche se costano uguale.

Cosa regge senza toccare il muro

Il morsetto sulla scrivania. È il fissaggio migliore che hai a disposizione: bracci per monitor, lampade, supporti per cuffie, ciabatte sotto il piano. Regge pesi seri e sparisce quando trasli. Due controlli prima di comprare: lo spessore del piano, perché quasi tutti i morsetti arrivano a sei-otto centimetri, e il bordo posteriore libero, che manca sui piani con struttura passante o con un cassetto subito sotto.

Il pavimento. Piantane, carrelli, cassettiere su ruote, supporti da terra per monitor. Costano un po’ più dei corrispettivi a parete e occupano superficie, ma sono l’opzione zero-rischi.

La tensione fra pavimento e soffitto. Le aste a pressione — quelle da doccia, sostanzialmente — reggono tende, luci leggere e mensole sottili. È una soluzione poco elegante che risolve casi altrimenti impossibili.

Gli adesivi rimovibili. Le strisce biadesive removibili reggono davvero il peso che dichiarano se la parete è liscia, pulita e non appena tinteggiata. Su intonaco ruvido o su una tinta fresca non tengono, e cadendo si portano via un pezzo di pittura — cioè esattamente il danno che volevi evitare. Vanno bene per strisce LED e cavi, non per una mensola con dei libri sopra.

Dove mettere la postazione quando non c’è una stanza

Il secondo vincolo dell’affitto è che spesso la stanza è una sola e la usi anche per dormire. Le guide di arredamento italiane suggeriscono di cercare gli spazi che nessuno sta usando: un sottoscala, lo spazio fra due armadi, una nicchia, un tratto di corridoio (idee).

Da aggiungere, perché in affitto conta il doppio: la postazione va dove ci sono le prese. In una casa non tua non tiri cavi nel muro, quindi la posizione dell’unica presa libera decide dove sta la scrivania più di quanto decida l’estetica. Vale la pena farci un giro con il caricabatterie in mano prima di comprare qualunque cosa.

E se la presa è nel posto sbagliato, la soluzione è una ciabatta di qualità con cavo lungo, fissata sotto il piano con del biadesivo o un morsetto — non lasciata per terra, dove diventa polvere e inciampo.

Le tre cose che valgono di più in affitto

  1. Un braccio per monitor a morsetto. Libera profondità sul piano, non tocca il muro, e te lo porti nella prossima casa. Se compri una cosa sola, compra questa.
  2. Una scrivania che si smonta e passa da una porta. Sembra ovvio finché non trasli: i piani da 160 cm non passano in tutte le scale, e i piani in un pezzo unico sono un problema serio in un palazzo senza ascensore.
  3. Illuminazione a morsetto o da terra, mai a parete. È la voce dove si fanno più buchi inutili.

Quello che comprerei per ultimo

Le mensole. Sono la soluzione più consigliata per le stanze piccole e la peggiore in affitto: tanti tasselli, peso vero, e — se hai messo dei libri o del hardware sopra — il rischio concreto di un danno che non è più solo estetico. In una casa non tua, un pensile a terra o un carrello fanno lo stesso lavoro e non lasciano tracce.

Se davvero servono, tienile poche e mettile basse: un tassello che cede a un metro dal pavimento è un fastidio, a due metri sopra la scrivania è un altro discorso.

Fonti
  1. 01guidaconsumatore.com — https://www.guidaconsumatore.com/casa/modificare_casa_affitto.html
  2. 02houzz.it — https://www.houzz.it/magazine/ricavare-spazio-per-il-computer-in-un-insolito-angolo-di-casa-stsetivw-vs~90045257
  3. 03ikea.com — https://www.ikea.com/it/it/p/utvisning-scrivania-da-gaming-con-ripiano-nero-40586400/
  4. 04forum.lavorincasa.it — https://forum.lavorincasa.it/progettazione/posizione-scrivania-obbligata-49547.html