Il PC come stufa: quanto scalda davvero una stanza
Praticamente tutta la corrente che entra nel computer esce come calore. D'inverno è un regalo, d'estate è il problema — e in un caso conviene spegnerlo.
C’è un fatto fisico che quasi nessuno dice esplicitamente e che spiega metà dei problemi estivi di chi ha una postazione in camera: praticamente tutta l’energia elettrica che entra in un computer esce dalla stanza sotto forma di calore.
Non una parte. Quasi tutta. Il computer non produce lavoro meccanico e non accumula nulla: converte corrente in calcolo, e il calcolo dissipa. Una frazione minuscola se ne va come luce dei LED e come onde sonore delle ventole, ed è trascurabile.
Quindi:
Un PC che assorbe 400 W è, per la tua stanza, una stufetta elettrica da 400 W.
Non è una metafora. È letteralmente la stessa quantità di calore.
Cosa significa in pratica
Per avere un riferimento: una stufetta elettrica da bagno sta fra gli 800 e i 2.000 W. Un termosifone di media grandezza in un appartamento eroga qualche centinaio di watt.
| Cosa | Calore immesso nella stanza |
|---|---|
| PC in idle | 60 – 100 W |
| PC da gioco sotto carico | 300 – 500 W |
| PC + monitor + audio | 400 – 600 W |
| Stufetta elettrica piccola | 800 – 1.000 W |
Un PC da gioco è mezza stufetta accesa, per tutto il tempo in cui giochi (assorbimenti). In una camera di dieci o dodici metri quadri con la porta chiusa, la differenza si sente in una mezz’ora, ed è il motivo per cui nei forum italiani la domanda il computer scalda troppo la stanza, che faccio? torna ogni estate (discussione).
D’inverno è un regalo — con un asterisco
Da novembre a marzo quel calore non è sprecato: sta scaldando una stanza che avresti scaldato comunque. In una camera piccola, un PC acceso qualche ora al giorno riduce davvero quanto chiedi al termosifone.
L’asterisco però conta, ed è il motivo per cui non si può dire “il PC d’inverno è gratis”.
Stai scaldando con elettricità. Se la casa ha il riscaldamento a gas, il calore che compri dal termosifone e il calore che compri dal PC hanno prezzi diversi per la stessa quantità di calore. Non è una differenza da poco, ma non ti do un numero: dipende dalla tua bolletta e cambia di mese in mese.
Il conto lo puoi fare tu, ed è la cosa utile di questa sezione. Prendi la bolletta elettrica e ricava il prezzo di un kWh; prendi la bolletta del gas e ricava il prezzo di un metro cubo, poi dividilo per circa dieci — un metro cubo di gas vale grossomodo dieci kWh di calore. Confronta i due numeri. Se il gas costa meno per kWh, il calore del PC ti è costato più di quello che ti sarebbe costato scaldare normalmente, anche se non l’hai pagato due volte.
Con una pompa di calore il conto si ribalta di nuovo, perché per ogni kWh elettrico ne rende più d’uno di calore. Con caldaia a gas, no.
Resta comunque vero che il calore c’è e non l’hai buttato. È solo calore un po’ più caro del solito, e sapere quanto cambia il modo in cui guardi la bolletta di gennaio.
D’estate è tutto il problema
Qui il ragionamento si capovolge, e diventa spietato.
Quei 400 W non spariscono perché fa caldo: si sommano al caldo che c’è già. E se accendi il condizionatore per compensare, stai pagando due volte — una per produrre il calore, una per toglierlo. Un climatizzatore ha un rendimento buono, quindi togliere 400 W di calore ne costa molti meno di 400 in elettricità, ma resta un costo che d’inverno non c’era.
Da qui una conseguenza che ribalta un consiglio comune: il raffreddamento a liquido non aiuta la stanza. Sposta il calore fuori dal processore in modo più efficiente, il che è ottimo per il PC — ma il calore finisce nello stesso posto di prima, cioè addosso a te (contesto). Se il tuo problema è la stanza e non le temperature dei componenti, un impianto a liquido è una spesa che non tocca il problema.
L’unica cosa che riduce il calore immesso è ridurre i watt assorbiti. Che significa, in pratica: limitare i frame al secondo quando non servono, ridurre il voltaggio dei componenti, e chiudere quello che gira in background. Sono le stesse azioni che abbassano la bolletta, ed è l’unico caso in cui risparmio e comfort vanno esattamente nella stessa direzione.
Il caso in cui conviene spegnere
Se giochi in una camera piccola d’estate, c’è una soglia oltre la quale il conto smette di tornare: quando per stare in quella stanza devi tenere acceso il condizionatore, stai spendendo per raffreddare una stanza che stai scaldando tu.
In quel caso le opzioni oneste sono tre, e nessuna è tecnica: spostare l’orario alla sera, spostare la postazione in una stanza più fresca per due mesi, o accettare la spesa sapendo qual è. Comprare ventole più grosse non è fra queste.
La cosa da ricordare
Ogni watt che il computer assorbe è un watt di calore nella tua stanza. D’inverno è un piccolo aiuto, d’estate è il problema, e in entrambi i casi la leva è la stessa: quanti watt assorbe davvero. È il motivo per cui ridurre il voltaggio della scheda video è l’intervento più sottovalutato che esista su una postazione domestica italiana — fa guadagnare due volte, e in agosto anche tre.