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Sedute

Rete o imbottitura: cosa cambia davvero d'estate

La sedia che a novembre è perfetta ad agosto diventa insopportabile. Cosa succede ai materiali col caldo, e perché la risposta giusta dipende da dove abiti.

Redazione SetupGaming4 min di lettura

Ci sono sedie che si comprano a novembre e si odiano a luglio. È una delle lamentele più ricorrenti nei forum italiani, e ha sempre la stessa forma: la sedia va benissimo, poi arriva il caldo e all’improvviso non si riesce più a stare seduti mezz’ora senza sentirsi appiccicati.

Nelle discussioni su Hardware Upgrade il tono è quello di chi ci è passato: c’è chi dice apertamente di odiare l’ecopelle, di sudarci da morire e di vedersela sbriciolare col tempo (discussione). Non è un caso isolato ed è il motivo per cui vale la pena capire cosa succede davvero.

Cosa succede fisicamente

Il punto non è il “caldo” in generale: è che il tuo corpo produce umidità e quella umidità deve andare da qualche parte. Le tre risposte possibili sono tre materiali diversi.

L’ecopelle (poliuretano su supporto tessile) è di fatto una pellicola. Non lascia passare vapore: l’umidità resta fra te e la seduta e crea quella sensazione di appiccicato che tutti descrivono allo stesso modo. In più, il sudore è leggermente acido e la maggior parte dei rivestimenti economici lo sopporta male — è da lì che nasce lo sfaldamento di cui si legge dopo due o tre anni.

Il tessuto lascia passare aria e vapore. Sta più fresco, punto. Il rovescio è che assorbe: liquidi, odori, polvere. Chi mangia alla scrivania o ha un gatto lo sa (confronto materiali).

La rete è la soluzione più estrema: non c’è quasi materiale fra te e l’aria. È il motivo per cui le sedie da ufficio serie sono quasi tutte in rete sullo schienale. Traspira più di tutto, ma è anche l’unica che senti — il bordo della struttura, la tensione della trama — e a qualcuno dà fastidio.

E qui la risposta si divide

Se cerchi “meglio tessuto o ecopelle” trovi due campi, ed entrambi hanno ragione:

Chi difende l’ecopelle dice una cosa vera: si pulisce con un panno umido e basta. Se mangi davanti al PC, se hai animali che ci salgono, se vivi in una casa dove la sedia prende polvere, il tessuto diventa un problema di manutenzione che l’ecopelle non ha (differenze di pulizia).

Chi difende il tessuto dice una cosa altrettanto vera: nessuna facilità di pulizia compensa cinque mesi all’anno passati a sudare.

Il pezzo che manca sempre: dove abiti

Ed è qui che quasi tutte le guide cadono, perché scrivono come se l’Italia fosse un posto solo.

Se stai a Roma, Firenze, Bologna o al sud, dove ad agosto in casa ci sono tranquillamente trenta gradi anche di sera, la domanda non si pone: l’ecopelle sarà un problema per almeno tre mesi all’anno, e sarà un problema tutti i giorni. Se sei in una casa fresca, di montagna, al nord, in un appartamento al piano terra con i muri spessi — o semplicemente in un posto dove d’estate si sta bene — l’argomento perde gran parte del suo peso, e i vantaggi pratici dell’ecopelle tornano a contare.

Lo stesso vale se giochi o lavori solo la sera, quando la stanza si è raffreddata, o se hai un condizionatore che tieni acceso comunque.

Non è un dettaglio: è la variabile che decide, e cambia da persona a persona più di qualunque caratteristica del prodotto.

Le mezze soluzioni, e quanto valgono

Chi ha già la sedia sbagliata non deve per forza ricomprarla.

  • Il coprisedia in tessuto o cotone è la soluzione più usata e la meno raccontata. Costa poco, si lava, e risolve buona parte del problema. Toglie l’estetica della sedia, il che a molti non importa affatto.
  • Il cuscino in gel o in memory traspirante aiuta sulla seduta, che è dove il problema si sente di più, e non tocca lo schienale.
  • Spostare la sedia in modo che non prenda sole diretto nel pomeriggio: banale, e cambia più di quanto sembri, perché una superficie scura al sole arriva a temperature molto sopra quella dell’aria.

Quello che non funziona è il ventilatore puntato addosso: rinfresca la pelle esposta, non la schiena, che è il punto in cui il problema esiste.

Come deciderei io

Se stai comprando adesso e vivi in un posto caldo, tessuto o rete, e accetta di dover passare l’aspirapolvere ogni tanto. Se il caldo non è il tuo problema principale e sporchi facilmente, l’ecopelle è una scelta legittima — ma prendila di qualità: le differenze fra un rivestimento economico e uno serio si vedono tutte al terzo anno, ed è lì che si decide se la sedia era cara o solo costosa.

Se già ce l’hai e ti dà fastidio solo d’estate: coprisedia, e rimanda la decisione a settembre. Le scelte prese ad agosto sul caldo sono le stesse che a ottobre sembrano esagerate.

Se invece il problema non è il materiale ma la sedia in sé — che scende, che non ti sostiene, che dopo un’ora ti fa male la schiena — allora è un’altra domanda, e la risposta non passa dal rivestimento.

Fonti
  1. 01hwupgrade.it — https://www.hwupgrade.it/forum/archive/index.php/t-2868015.html
  2. 02spaziogames.it — https://www.spaziogames.it/articoli/sedia-gaming-meglio-in-pelle-o-in-tessuto
  3. 03sediaufficio365.it — https://sediaufficio365.it/blog/sedia-da-gaming-in-tessuto-o-similpelle-qual-e-meglio
  4. 04tavolisedie.com — https://www.tavolisedie.com/it/blog/consigli-di-arredamento/sedia-ergonomica-vs-sedia-da-gaming-quale-scegliere